- CURIOSITA' BOLOTANESI -
· Un endemismo tipico della flora della montagna, il Tasso, è detto
anche "albero della morte" perchè pare che causi la morte qualora
l'animale mangi i rami tagliati con un arnese di metallo.
· Fino agli inizi degli anni '60 persisteva un rito antichissimo chiamato
"Su Maimòne", una vera e propria danza rituale che aveva lo scopo di
impetrare la pioggia nei periodi di siccità. Era un simulacro fatto con
la paglia o una zucca antropomorfa che veniva portato in giro per le vie
del paese e immerso nelle fonti o pozze d'acqua mentre si cantava
l'inno al dio Maimòne.
· "Sas Abbas de s'Infèrru", le acque dell'inferno, località sul monte
famosa per due ragioni:la prima perchè in prossimità delle sorgenti
del Rio Carbone si sente provenire dal sottosuolo un forte rumore
d'acqua scrosciante; la seconda perchè, a detta degli anziani di
Bolotana, quando le nuvole stazionano con insistenza in questo sito
preannunciano l'arrivo della pioggia. Pare che i fatti abbiano sempre
dato ragione a loro.
· "Sos Pabattòlos" è un nuraghe che si trova in montagna, nella località
omonima, apparentemente uguale a tanti altri in realtà ha una particolarità
che lo rende forse unico in tutta la Sardegna: è un nuraghe incompiuto,
mai portato a termine. La costruzione, infatti, è stata interrotta
subito dopo che erano stati edificati i primi tre anelli di pietre
gigantesche. La presenza di un piano inclinato con il masso squadrato
pronto a dare inizio al quarto anello e una serie di pietre più o
meno lavorate rivelano che i lavori sono stati interrotti per una causa
che rimane un mistero. Forse per sempre. -
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